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Caccia Claudio

 

 

AISIS, il cui Presidente Onorario abbiamo intervistato di recente,  ha realizzato, in collaborazione con NetConsulting Cube, l’Osservatorio eHealth Lab, ovvero una ricerca sullo stato dei sistemi informativi nella Sanità che cambia, un vero e proprio “laboratorio di idee”. Obiettivo di tale survey: cogliere i segnali che provengono dai cambiamenti dei confini del SSN, dai nuovi assetti istituzionali e organizzativi delle Aziende Sanitarie, dai trend delle tecnologie emergenti, al fine di valutare gli impatti che questi cambiamenti possono determinare sui processi di innovazione digitale, sul ruolo e le competenze richieste ai CIO e a professionisti dell’ICT in Sanità.
Tra principali risultati dell’Osservatorio, a cui ha partecipato un significativo numero di responsabili dei sistemi informativi della Sanità pubblica, è emersa, in primis, la loro piena consapevolezza sulle evoluzioni in atto nel contesto regionale, dove si assiste alla centralizzazione di alcuni processi amministrativi e sanitari ealla creazione di aziende strumentali come, appunto Azienda Zero, descritta dallo stesso Mantoan. Inevitabilmente, tali cambiamenti sono destinati a determinare sia impatti significativi sul contesto delle strutture socio sanitarie e sulle strutture dei sistemi informativi, sia sulle competenze richieste all’interno delle stesse strutture sociosanitarie. Un esempio? Le competenze per la governance e la reingegnerizzazione dei processi, piuttosto che quelle direttamente connesse alla digital transformation e all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Infatti, il ruolo delle nuove tecnologie nella Sanità che evolve sarà sempre più importante per la stessa sostenibilità dei sistemi regionali. Non è un caso che le aziende socio sanitarie e i loro responsabili dei Sistemi Informativi oggi guardino soprattutto alle piattaforme di gestione dei PDTA ai front end per la comunicazione e la gestione dei pazienti, mentre sembrano meno importanti quei trend che in ambito internazionale, invece, rivestono un ruolo rilevante quali, per esempio, big data, cloud computing, stampa 3D.
In tale contesto sarà fondamentale definire il ruolo futuro del responsabile dei sistemi informativi, che comprende l’importanza dell’evoluzione della propria mansione, prima, come centro di competenza della governance e innovazione del proprio ospedale, poi come hub di integrazione tra ospedale, altre strutture e livelli regionali.
A questo proposito, sarà altrettanto necessario lavorare su competenze e nuove professionalità. Come? Per esempio, intercettando trend innovativi in seno a nuove start up o, al contempo, auspicando che la figura del futuro CIO della Sanità venga collocato gerarchicamente all’interno della struttura, in un ruolo di rilievo, per poter espletare le funzioni di governance, indirizzo tecnologico e processo.

 

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